2.22.2006
Cofermo Tutto
che dire... situazione difficile, amore impossibile, insatabilità, è difficile capire tutte le situazioni che ci stanno davanti, anzi direi che è impossibile. per questo ho deciso negli ultimi giorni di affidarmi a quello che mi dice il muscolo piu importante del mio corpo...vabbe è solo un muscolo ma adesso batte per cento e di lui i fido... zzi vostri per il resto!

see ya
 
posted by > tommy at 2/22/2006 03:46:00 PM | Permalink | 1 comments
2.20.2006
tum - tum > tum-tum
il cuore ha ripreso a battere! [incredibile amisci]

eccezionale, dopo molto tempo ho sentito nuovamente quella sensazione tanto magica da non aver parole per definirla.

36 ore di tachicardia...

> lei è fantastica

> grazie chicca
 
posted by > tommy at 2/20/2006 10:26:00 AM | Permalink | 3 comments
2.17.2006
Santo Subito
E spostate, che nun se vede 'a televisione!
 
posted by > tommy at 2/17/2006 04:33:00 PM | Permalink | 0 comments
> un'attimo di lucidità - sono depresso
Oggi ho trovato questo articolo che parla di depressione...è bello capire che si trattava di un'attimo di lucidità... beccati sto link!

 
posted by > tommy at 2/17/2006 02:40:00 PM | Permalink | 0 comments
Bocca Tappata

Oggi mi sento fragile e nevrotico, intollerante e indisposto, incompreso e infuriato

> oggi non non dovrei bere il caffè!

> oggi non dovrei parlare troppo con la gente

> oggi dovrei farmi i cazzi miei

> oggi serve un pretesto per uscire

> oggi serve una scusa per non schiodarsi dal divano

> oggi sarebbe meglio non pubblicare affatto


[tommy]


e domani? suggerimenti accettansi!
 
posted by > tommy at 2/17/2006 01:47:00 PM | Permalink | 0 comments
Non ci posso credere
non valgo ancora un cazzo come blogger... cazzo che paura, da un momento all'altro si rischia di diventare blogStarz e nunvabbene!


My blog is worth $0.00.
How much is your blog worth?

 
posted by > tommy at 2/17/2006 01:31:00 PM | Permalink | 2 comments
We don't need no water let the motherfucker burn Burn motherfucker burn
> il titolo è quello della canzone preferita dei soldati americani, dal Vietnam all'Iraq le note non cambiano mai...





Gas, napalm, torture, bombe al fosforo in un film i crimini di guerra americani a Falluja

Sabina Morandi - tratto da http://www.liberazione.it/notizia.asp?id=3704

Un cane lupo con la bocca contratta in un ultimo tentativo di respirare. Un bastardino bianco, buttato al margine della strada, che sembra addormentato. E poi gatti, colombe, conigli… Morti nelle loro gabbie, nei recinti, nel giardino di fronte a casa. Morti, tutti, senza un filo di sangue. Non si sa cosa può averli uccisi ma, di certo, non erano né bombe né pallottole. Forse gas?

Le immagini dei filmati girati a Falluja che scorrono davanti agli occhi dei pochi giornalisti presenti alla conferenza stampa organizzata dalle parlamentari Elettra Deiana (Prc) e Silvana Pisa (Ds) nelle sale della Fnsi sono tutte molto eloquenti, e molto, molto peggiori del piccolo esercito di animali addormentati che ti ritrovi davanti in apertura. Perché nei video ci sono donne, uomini, bambini. Ci sono esseri umani resi irriconoscibili da qualche oscuro rogo chimico, armi capaci di staccare la pelle dal corpo in un istante, visto che questi anonimi resti umani sono congelati nell'atto di alzarsi dal letto o di ripararsi il viso con il braccio. Una mano stringe ancora una catenina. Qualcosa che assomiglia a una donna tiene fra le braccia qualcosa che assomiglia a un bambino.

I filmati "amatoriali", riorganizzati con un faticoso quanto presumibilmente straziante lavoro da Barbara Romagnoli, sono stati realizzati il 18 novembre 2004 nella città ribelle di Falluja, a conclusione dell'operazione Al-Fajr (letteralmente, l'alba) che, secondo la Us Army, avrebbe dovuto distruggere definitivamente la resistenza irachena. A operazione conclusa, come di consueto gli americani hanno passato la mano agli iracheni: una squadra di medici volontari è stata autorizzata a entrare per "ripulire" la città e per cercare di dare un nome ai numerosi corpi sepolti in modo approssimativo durante il violentissimo attacco cominciato l'8 novembre. Del gruppo facevano parte anche gli autori delle riprese, Maher Rajab Abdullah (dell'ospedale Yarmouk di Baghdad), Mohammad Hadeed (del Falluja general hospital), che si sono dati da fare per riesumare i corpi e dare un nome alle migliaia di vittime civili che, fino a questo momento, nessuno s'è ancora degnato di contare. Secondo gli americani i dieci giorni di bombardamenti ininterrotti che hanno raso al suolo 36 mila case - praticamente una piccola città - avrebbero prodotto non più di 1.200 vittime, «quasi tutti insorti», rassicurano i generali, mentre secondo fonti non ufficiali i morti sarebbero fra i tre e i cinquemila, dei quali hanno ricevuto riconoscimento e sepoltura soltanto in 700.

Resta il fatto che i dottori Abdullah e Hadeed, una volta dentro la città proibita, hanno pensato bene di filmare l'orrore sia per facilitare i riconoscimenti che per spezzare la pesante censura che argina qualsiasi informazione proveniente dall'Iraq, in particolare le notizie provenienti dalle città rase al suolo nell'ambito di una strategia di punizioni collettive tanto barbara quanto inefficace. Ma, una volta dentro, i medici non si sono soltanto ritrovati di fronte alle immagini della carneficina che si aspettavano - del resto cos'altro può accadere in una città di 350 mila abitanti, chiusa dentro un cordone vietato perfino agli operatori sanitari e bombardata ininterrottamente per giorni? - ma sono stati costretti a porsi una domanda estremamente disturbante, soprattutto per un professionista dotato della formazione scientifica adeguata: di che cosa è morta tutta questa gente? Quali armi possono uccidere nel sonno senza ferire o, come testimoniano i resti carbonizzati, bruciare la pelle di un essere umano senza dargli nemmeno il tempo di contorcersi per il dolore? Gas come quelli che Saddam aveva impiegato contro i curdi? Bombe al fosforo o nuovi tipi di napalm, entrambi proibiti dalle convenzioni internazionali?

Nessuna spiegazione richiede invece il filmato girato a Baghdad che ritrae un altro morto, anch'esso mostrato ai parlamentari italiani da Mohi Al Din Al Obeidi, il rappresentante del consiglio degli Ulema che ha accompagnato i due medici all'incontro organizzato alla Camera da Silvana Pisa e Elettra Deiana, - a cui hanno aderito anche Francesco Martone (Prc), Gianfranco Pagliarulo (Pdci), Pietro Folena (Prc), Famiano Crucianelli (Ds), Roberto Sciacca (Pdci), Giovanni Russo Spena (Prc) e Alfiero Grandi (Ds). Il cadavere è ancora ammanettato, e anche un profano capisce subito cosa significa. Se alle manette si aggiungono le evidenti tracce di tortura, ovvero ferite da trapano sulle spalle e sulla nuca - uno strumento molto in uso, pare, durante gli interrogatori condotti dal nuovo esercito iracheno addestrato dagli americani - le conclusioni sono devastanti quanto inaccettabili. In più l'uomo era un imam - autorità religiosa sunnita - sparito nel nulla da qualche settimana e restituito ai familiari già cadavere. E non si tratta affatto di un caso isolato: altri ottanta imam sono stati prelevati nelle loro case e nelle moschee per sospetta complicità con gli insorti, e di loro non si sa più nulla. Proprio per ottenere la liberazione, o almeno qualche informazione sulla sorte dei desaparecidos, le autorità religiose sunnite hanno indetto un'iniziativa senza precedenti: tre giorni di sciopero di tutte e moschee.

La delegazione composta dai due medici e dal religioso, portata in Italia dall'Associazione Italia-Iraq, sta cercando di dare maggiore diffusione possibile alle raccapriccianti immagini di Falluja e di Baghdad. Tutto il materiale visionato dai parlamentari italiani - gli animali gasati, le persone carbonizzate nella città distrutta e le riprese della ricomposizione del corpo martoriato dell'imam - è stato consegnato a una rappresentante del governo inglese, che non ha rilasciato dichiarazioni. Tornando a Baghdad la delegazione cercherà di parlare con i pochi rappresentanti delle Nazioni Unite ancora presenti nel paese per sollecitare ancora una volta, filmati alla mano, un'indagine indipendente che faccia luce sul tipo di armi impiegate - sperimentate? - contro la popolazione di Falluja. Nel frattempo la ricostruzione della città tarda a partire e i risarcimenti, che secondo i prudentissimi calcoli di Washington, dovrebbero aggirarsi sui 493 milioni di dollari sono ancora soltanto virtuali. A sei mesi di distanza ne sono stati stanziati appena cento milioni, ma le 31 mila persone che aspettano cercando di sopravvivere fra le macerie, non hanno ancora visto niente.

E' questa la guerra di liberazione in cui sono impegnati i nostri soldati? E' questa la missione sul cui ri-finanziamento i parlamentari italiani sono chiamati a pronunciarsi? E su quali informazioni, su quali notizie, su quali rassicuranti immagini, dovrebbe basarsi la loro decisione? «Pensiamo che nell'attuale contesto caratterizzato dal più totale black out sulla vicenda irachena, dall'assenza di notizie da quei luoghi e mentre perdura una drammatica situazione di guerra» conclude Elettra Deiana «ogni occasione che consenta di raccogliere informazioni e materiale documentario sia da considerare positivamente, fermo restando che tutto debba essere vagliato e verificato quando la cortina di ferro che la coalizione anglo-americana ha imposto su quel paese si sarà alleggerita». Peccato che all'agghiacciante proiezione di queste immagini fossero presenti così pochi giornalisti, evidentemente troppo impegnati a partecipare attivamente alla caccia all'immigrato per occuparsi di simili quisquiglie. Peccato perché, anche se le immagini sono troppo agghiaccianti per essere pubblicate, la loro visione sarebbe davvero utile per capire a quale inesauribile sorgente d'odio possono attingere le cosiddette "centrali del terrore" per arruolare i propri martiri, oggi e per gli anni a venire

 
posted by > tommy at 2/17/2006 11:15:00 AM | Permalink | 0 comments
Lo Scontro di Civiltà - da disinformazione.it -

«Una Guerra fredda contro l’Islam aiuterebbe a rafforzare enormemente l’identità europea in un’epoca cruciale del processo di costruzione dell’Unione europea. Potrebbe benissimo esistere in Occidente una vasta comunità disposta non solo a promuovere una Guerra fredda con l’Islam, ma ad adottare strategie politiche volte ad incoraggiarla»

Quello che avete appena letto sono le parole dell’esperto britannico Barry Buzan riportate nel libro “Lo scontro delle civiltà di Samuel Phillips Huntington del 1996.
S.P. Huntington (fondatore della rivista “Foreign Policy”, membro del CFR: Council on Foreign Relations, Consiglio per le Relazione con l’Estero, la creatura di Rockefeller vero e proprio governo ombra statunitense) è infatti l’ideologo ufficiale dello scontro di civiltà.
Proprio quello scontro che vediamo esacerbarsi giorno dopo giorno a causa di quei Poteri occulti che mirano alla disintegrazione delle culture e all’instabilità mondiale.

Il famoso Divide et Impera non ha mai perso d’importanza, e oggi, come ieri, dividere e creare il caos all’interno delle società rimane lo strumento principe per controllarne il popolo. La storia lo insegna.
L’ultimo esempio di questa strategia pianificata a tavolino sono proprio le vignette pubblicate dal giornale danese Jylland Posten che prendono in giro Maometto e l’Islam.
Prima cosa: tale giornale risulta collegato ai gruppi di potere statunitensi come l’American Enterprise di Richard Perle, Leeden e Wolfowitz, la Heritage Foundation , l'Adam Smith Institute e l'Institute for Economic Affaire. I cui membri sono i soliti xenofobi di estrema destra chiamati comunemente neocon.

La cosa che lascia esterrefatti però è che le dodici vignette incriminate sono state stampate a fine settembre e non in questi giorni! Come mai dopo oltre quattro mesi dalla pubblicazione viene fuori tutto questo baccano, e proprio adesso? Non è un po’ strano?
Certamente no, se si capiscono (e soprattutto se si vogliono vedere) i veri intendimenti che sono nascosti.
L’Iran è stato deferito al Consiglio di Sicurezza dell’ONU per via delle armi di distruzione di massa nucleari (vedi Saddam Hussein). La vera arma nucleare dell’ex Persia è la Borsa Petrolifera regionale che aprirà il 20 marzo 2006. Tale borsa permetterà lo scambio di petrolio in euro al posto di dollari, e questo equivale all’esplosione (atomica) dell’economia statunitense. Di media, ogni due anni, l’Impero USA deve intraprendere una guerra (1999 Kosovo, 2001 Afghanistan, 2003 Iraq…) sia per risollevare la propria economia devastata, sia per eliminare ogni possibile fastidio (ricordiamo che nel 2000 Saddam Hussein aveva iniziato a scambiare il petrolio in euro! Nel 2001 è stato bombardato come avvertimento e nel 2003, visto che non aveva capito, è iniziato il genocidio).

Oggi l’Iran rappresenta un grossissimo impedimento e il suo presidente (scelto ad hoc) rappresenta quanto di meglio c’era nel “mercato dei burattini” per creare tensioni continue contro il Satana occidentale e il suo avamposto mediorientale: Israele.
Hanno iniziato con gli scontri nelle banlieues (periferie, quartieri popolari) francesi. Ricordate?
I media compiacenti e corrotti dal Sistema hanno strumentalizzato e amplificato l’evento perché ad appiccare il fuoco a migliaia di autovetture sono stati ovviamente extracomunitari…
Adesso il mondo musulmano viene infiammato per delle vignette pubblicate quattro mesi fa.

In soldoni stanno da una parte sconvolgendo e accendendo la miccia dell’odio all’interno della cultura islamica, e dall’altro preparando l’opinione pubblica ad un possibile e molto probabile attentato in Europa da attribuire a qualche gruppo fondamentalista islamico (magari con base in Iran oppure Siria)
Fantapolitica? Dietrologia? Tutti ce lo auguriamo. Purtroppo il 31 gennaio scorso i falchi del «Center for Transatlantic Studies» (altro gruppo di potere neoconservatore) riunitosi in Germania hanno detto a proposito di attentati nel Vecchio continente che «non è questione di se, ma di quando».

Quando e soprattutto dove?
I paesi europei che rientrano nella lista nera del terrore sono almeno due: Francia e Italia!
La Francia (paese che ha iniziato con le rivolte nelle periferie…) il 23 gennaio scorso, ha mandato a monte il vertice che si doveva tenere tra NATO e Unione europea proprio sul tema del terrorismo, perché secondo Parigi, « la NATO non è stata creata per fare il gendarme del mondo». Affronti così gravi all’Impero normalmente vengono fatti pagare a caro prezzo…
Per finire il presidente Chirac ha condannato pesantemente le «provocazioni manifeste, suscettibili di attirare pericolosamente le passioni» in merito alle vignette anti-islamiche. Il riferimento ai veri mandanti è sottinteso.
In Italia, nonostante il governo lacché, per non dire zerbino, dei poteri anglo-americani, si stanno prefigurando due appuntamenti molto appetitosi per certe forze: le elezioni politiche e le Olimpiadi invernali.
Per queste ultime lo ammettono pure i nostri servizi segreti che per voce del Ministro degli Esteri Pisanu non escludono attentati in Italia proprio durante tale manifestazione!
Avvertimento o qualcuno ha mangiato la foglia?

Marcello Pamio - disinformazione.it
 
posted by > tommy at 2/17/2006 10:56:00 AM | Permalink | 0 comments